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Recupero e studio dei resti umani |
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ARCHEOLOGIA FORENSE Metodo e tecnica per il recupero dei resti umani: compendio per l'investigazione scientifica di Matteo Borrini Editrice "Lo Scarabeo" Bologna ISBN 978-88-8478-106-2
Un furto, una rapina, un omicidio: delitti contro cose o persone con i quali i reparti investigativi sono abituati a confrontarsi; scenari che possono rivelarsi decisamente complessi, ma dai quali i tecnici forensi sono in grado di trarre elementi probatori per individuare le modalità, i tempi e i protagonisti dell’episodio criminoso. A volte però la scena del crimine non è una stanza, uno scantinato, un sottopassaggio o una strada, ma è sepolta: frammenti di ossa umane affiorano dopo una pioggia torrenziale, un cadavere in avanzato stato di decomposizione viene rinvenuto durante uno scavo in un cantiere edile, un collaboratore di giustizia suggerisce il luogo dove sarebbe stato occultato il corpo di una vittima d’omicidio. Il corpo deve quindi essere individuato e recuperato, deve essere stimato il tempo trascorso dal decesso, le cause di morte, le modalità di occultamento. Grazie all’analisi del contesto, allo scavo stratigrafico in situ, l’Archeologo Forense è in grado di fornire elementi utili alle Forze Investigative inserendosi come tecnico tra le discipline specialistiche che allargano il mondo della Medicina Legale e divenendo un ulteriore interlocutore della Magistratura. Un manuale innovativo, scritto con l’agilità di un compendio, che ha il compito di definire, lontano dalle scienze criminologiche da fiction, una nuova disciplina ed il ruolo dell’Archeologo Forense come figura specializzata nel recupero dei resti umani sulla scena del crimine.
"Nel panorama editoriale italiano, seppure siano presenti testi sull’identificazione scheletrica, non esistono riferimenti esclusivamente dedicati al corretto recupero dei resti umani, decomposti o scheletrizzati, sulla “scena criminis”. L’opera del dott. Matteo Borrini viene quindi a colmare una lacuna che al giorno d’oggi risulta francamente imbarazzante se rapportata alla situazione presente in altri Paesi e ciò, si badi bene, non a causa di mancanze da parte dei nostri pur validissimi operatori, a qualsiasi titolo e livello, ma bensì piuttosto come un fatto meramente culturale" ------ Piero Mannucci, Gianluca Favero (Accademici dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma) "Se da un lato il lavoro di Borrini viene a colmare una lacuna nel campo della manualistica archeologica e antropologica (dovuta a mio parere più al caso che a fattori specifici) portando un nuovo valido contributo alla formazione delle giovani leve ma anche a professionisti che sono costretti a sfiorare queste tematiche, dall’altro esso stimolerà quell’approccio interdisciplinare che è alla base delle scienze archeologiche" ------ Fabio Martini (Docente di Paletnologia, Università degli Studi di Firenze) "Matteo
Borrini, antropologo, lavora correttamente allo sviluppo del grande, nuovo regno
della Medicina Legale allargata, che sa avvalersi di entomologi ma anche di
botanici, di genetisti e biologi molecolari, di matematici, chimici industriali
(non solo tossicologi), statistici, storici della scienza, filosofi delle
religioni e di tutti quegli altri uomini di cultura la cui competenza deve
rimanere distinta da quella del medico legale ma può integrarsi con essa" -----
Sergio Lafisca (Direttore del Dipartimento di Prevenzione e Responsabile del
Servizio di Medicina Legale Ospedale Civile di Venezia)
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